Ritorno al Futuro Day: la vera storia della DeLorean

Grande successo nel film di Robert Zemeckis ma nella realtà la DeLorean fece flop. La breve storia dell’auto diventata un cult cinematografico.

Oggi è il Ritorno al Futuro Day.A distanza di tanti anni si torna a celebrare il film cult proprio il 21 ottobre 2015, data in cui i protagonisti arrivano nel futuro nel secondo film della saga.

Protagonista indiscussa del film è la mitica De Loeran DMC-12. Proviamo a ripercorrere la storia di questa vettura creata da John Zachary DeLorean.

L’idea dell’auto nacque a Detroit, dove John studiava ingegneria, dopo gli studi e le prime esperienze nel mondo delle automobili, DeLorean entrò a far parte del team che sviluppò la trasmissione “ultramatic”, la prima con scatola in alluminio. Successivamente passò a GM dove grazie alla GTO del 1964 salvò il marchio Pontiac dal fallimento. Nel 1969 lo ritroviamo alla guida della Chevrolet alla quale fece quadruplicare i profitti. Da lì una carriera inarrestabile (o forse no), il ragazzo, insomma, ci sapeva fare. Tanto che nel 1973 era vicepresidente della divisione auto e light truck per il Nord America per GM.

La sua esperienza in General Motors però dura fino al 1975 quando decide di abbandonare per incomprensioni con i top manager. Nello stesso anno decide quindi di fondare la DeLoerean Motor Company (DMC) la cui sede in breve tempo si trasferisce in California a Irvine. Lì nasce il progetto della DeLorean Safety Veichie: un’auto pensata per essere veloce, tecnologica, comoda e sicura. I punti di forza dell’auto sono l’aerodinamica della carrozzeria coupé, il telaio monosacca rinforzato per proteggere i passeggeri in caso di incidente, il motore posteriore da 150-200 CV e le porte ad ala di gabbiano. Dopo lo studio di un finanziamento apposito per realizzare l’auto (creò una rete di venditori che anticiparono 25 mila dollari per lo sviluppo), a fine anni ’70 la DMC-12 è pronta per essere prodotta nello stabilimento dell’Irlanda del Nord alla periferia di Belfast.

Nel 1980 la DeLorean vede la luce: larga 1,99m alta 1,14 e lunga 4,26 sembra “schiacciata dalla velocità”, il suo design somiglia alle super car degli anni 70-80 come la Lamborghini Countach con linee rette e spigoli. All’interno dell’abitacolo c’è spazio per solo due persone e non vi è alcuna apparecchiatura tecnologica che vediamo nel film, ovviamente. Di serie sono previsti autoradio, climatizzatore, vetri e specchi retrovisori elettrici e gli interni rigorosamente in pelle. Tutto per un prezzo che gira attorno ai 28 mila dollari.

Con l’inizio della produzione però ci si rende conto che l’auto è molto costosa ma poco potente ragion per cui nel 1982 ci fu un crollo delle vendite da 6000 a 1126 unità circa. L’azienda di John DeLorean entrò in una inevitabile crisi alla quale si aggiunsero i problemi con la giustizia. La produzione della DMC cessò nel 1983.

Fonte: www.motori.it

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